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Scritto da Administrator   
Domenica 03 Ottobre 2010 08:55

 

Diagnosi e cura dei tumori del fegato

All’Azienda ospedaliera Spedali Civili di Brescia è nato un gruppo multidisciplinare:

dopo la diagnosi, il paziente viene seguito da uno «specialista di riferimento»

 

lineo team

 

 

Il fegato, organo chiave del nostro organismo, è frequentemente coinvolto da tumori maligni.
Sino ad alcuni decenni orsono considerate incurabili, queste neoplasie si avvalgono oggi di un elevato ventaglio di possibilità di cura.

 


A fronte di un’incidenza della malattia stabile nell’ultimo ventennio, la mortalità per tumore del fegato si è progressivamente ridotta, in modo più significativo nei maschi.
Un insieme di fattori ha contribuito a questo risultato; la migliorata conoscenza della biologia del tumore ha portato alla sperimentazione di farmaci e di protocolli di radioterapia sempre più efficaci; è migliorata la qualità della diagnosi; i rischi dell’intervento chirurgico sono oggi sensibilmente ridotti anche dopo interventi complessi e si sono sviluppate terapie mininvasive che possono offrire una reale chance a pazienti in condizioni generali compromesse, una volta esclusi da qualunque terapia.

 

La qualità della vita
Ma è soprattutto la consapevolezza del problema e l’aumentata sensibilità dell’opinione pubblica che hanno spinto verso programmi di screening in popolazioni a rischio; una significativa percentuale di tumori epatici viene oggi diagnosticata in fase precoce in pazienti  asintomatici che possono giovarsi delle diverse terapie. Vi è, tuttavia, ancora spazio per un miglioramento nelle diverse fasi del processo diagnostico e terapeutico, soprattutto di tipo organizzativo.
La «multidisciplinarietà» della terapia è forse l’aspetto più moderno ed efficiente per la cura di questi pazienti; i risultati che si possono ottenere sono sicuramente migliori di quelli propri di ogni singola terapia che venga proposta in modo
avulso da un contesto generale.
Si tratta, in altri termini, di sfruttare le potenzialità di ciascuna terapia e di costruire un programmadi cura per il singolo paziente. Un simile approccio mira, infatti, alla «personalizzazione » della terapia e viene attualmente ritenuto dalle diverse Società Scientifiche il modello di cura necessario per qualificare e certificare l’esperienza di un gruppo di lavoro in campo oncologico e per garantire l’adeguamento delle conoscenze in continuo divenire.



Terapie all’avanguardia
All’interno dell’Azienda Spedali Civili le neoplasie del fegato vengono trattate con le più moderne terapie mediche, radioterapiche, chirurgiche e «mini invasive» quali gli approcci percutanei di alcolizzazione e radiofrequenza; l’adeguamento tecnologico è ai massimi livelli secondo gli standard internazionali.
L’esperienza acquisita è tra le più ampie in Italia e garantisce per un elevato standard di qualità nelle prestazioni erogate; sono stati infatti operati più di 800 pazienti con valori di mortalità inferiore al 3% (esperienza della 3° Chirurgia Generale), eseguite più di 1.000 chemioembolizzazioni (casistica della 2° Radiologia), altrettanti trattamenti percutanei mini invasivi (Ecografia Internistica, Malattie Infettive, 1° e 2° Radiologia) con alcune migliaia di pazienti trattati nel reparto di Oncologia medica con chemioterapia secondo gli schemi più moderni.
Al Civile la diagnosi e la terapia sono affidate ad un gruppo di specialisti (gruppo interdisciplinare per lo studio e la cura delle neoplasie del fegato - Lineo-Team) che realizza un vero e proprio «modello di aggregazione funzionale » trasversale alle diverse Unità Operative, alle Sezioni di Degenza ed ai Servizi di Diagnosi: specialisti di diverse specialità lavorano insieme su un obiettivo di comune interesse condividendo le diverse fasi del percorso diagnostico e terapeutico.
Lo scopo di questo gruppo, riconosciuto e supportato dall’Azienda, è quello di costituire un preciso punto di riferimento per la popolazione per la patologia tumorale del fegato, di migliorare i percorsi diagnostico-terapeutici e di incrementare la qualità e l’efficienza
dell’assistenza.
Sono rappresentate tutte le discipline coinvolte nell’assistenza a questi pazienti per i diversi aspetti diagnostici e terapeutici, dalla radiologia alla medicina nucleare per passare all’epato- gastroenterologia, alle malattie infettive (la maggior parte dei tumori primitivi  insorgono in pazienti affetti da malattie epatiche croniche spesso di tipo virale), all’oncologia, sino alla medicina interventistica, alla radioterapia, alla chirurgia e, infine, all’Anatomia Patologica.
Per ciascuna di queste, sono stati individuati referenti tra gli esperti nel settore.
Il «Lineo-Team» si presenta all’utenza con un ambulatorio, cui partecipano a turno i diversi referenti; vi possono accedere tutti i pazienti con una neoplasia, anche solo sospetta, che interessi il fegato.
Il paziente verrà accompagnato nel suo percorso di cura; la sorveglianza post trattamento, sempre necessaria, verrà coordinata dallo specialista di riferimento.
I dati di follow-up saranno disponibili ai soli referenti del gruppo che saranno sempre aggiornati sull’andamento del paziente.
Il tutto, in stretto contatto con il medico curante che sarà coinvolto in tutte le fasi decisionali.
Si tratta di un modello organizzativo articolato e complesso, che porterà sicuramente risultati positivi sotto diversi aspetti, non ultimo quello economico di razionalizzazione delle risorse; un modello non imposto, ma spontaneamente costruito e perfezionato, che potrà  essere adottato anche per altre patologie, con il desiderio di qualificare sempre più il nostro come Ospedale d’eccellenza.

 

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Ultimo aggiornamento Lunedì 04 Ottobre 2010 07:27