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Il mammotome : biopsia mammaria

dr.ssa M. Orlando   a cura della dott.ssa E. Orlando


 

 

  CHE COS’E’?

 

Il Mammotome è uno strumento diagnostico, alternativo alla biopsia chirurgica, utilizzato per effettuare biopsie di lesioni non palpabili della mammella in maniera miniivasiva.  

E’ un esame condotto ambulatorialmente.
Consiste nel prelevare, frustoli di tessuto mammario, in corrispondenza della lesione sospetta  individuata con mammografia (nel caso di microcalcificazioni) o con ecografia (nel caso di noduli), che saranno successivamente sottoposti ad esame istologico.

Un ago del calibro di alcuni millimetri viene introdotto nella sede della lesione previa anestesia locale e piccola incisura della cute che non richiede successiva sutura.

Con un unico posizionamento dell’ago si ottiene il prelievo di numerosi frustoli di parenchima  mammario (da 5 a 20), mediante un sistema di taglio ed aspirazione.

Dopo il prelievo bioptico si lascia una piccola clip metallica amagnetica  nella sede della lesione: ciò rende possibile, nei successivi controlli, il riconoscimento dell’esatta sede ove è stato effettuato il prelievo e la constatazione di eventuali modificazioni nel tempo. La clip inoltre risulta estremamente utile per la localizzazione pre-operatoria, qualora si rendesse necessario l'intervento chirurgico. L'esame può durare 20-40 min; al termine la Pz è invitata a restare nel Servizio per altri 30 min durante i quali, prima con l’aiuto del medico, poi autonomamente, esercita sulla mammella una compressione con ghiaccio sintetico, allo scopo di prevenire eventuali emorragie.

 


A COSA SERVE E QUALI SONO I RISULTATI  ATTESI ?

  
Sul materiale prelevato attraverso l’ago viene eseguito un esame istologico che permette una diagnosi accurata della lesione in un elevata percentuale di casi. Questa metodica, che in molti casi si pone come alternativa alla biopsia chirurgica, permette, nei casi di benignità, di evitare un intervento chirurgico a solo scopo diagnostico, con conseguenti vantaggi sul piano estetico; nei casi di malignità invece consente la tipizzazione morfologica e biologica preoperatoria della neoplasia, utile sia nei casi che saranno indirizzati subito all’intervento chirurgico e sia in quelli che non possono giovarsi della terapia chirurgica, almeno in prima istanza: in tale modo la programmazione terapeutica avverrà su basi più affidabili.

Grazie a Mammotome quindi l’intervento chirurgico vero e proprio viene limitato ai soli casi strettamente necessari.

Laddove l’esame microistologico dimostri una lesione a basso sospetto e con esame citologico negativo si può scegliere il controllo periodico clinico-strumentale dopo aver ben valutato il rischio conseguente all’ eventuale ritardo diagnostico.

 


PREPARAZIONE

 

Alla Paziente che si deve sottoporre a Mammotome è richiesto di sospendere eventuale terapia antiaggregante nei 4-5 giorni che precedono la procedura. Nei casi di terapia anticoagulante va valutata col cardiologo la possibilità di sospenderla almeno 10 giorni prima.

 

 

 

I RISCHI ASSOCIATI ALLA PROCEDURA

 
Durante la procedura la maggior parte della Pazienti avverte unicamente un lieve fastidio; raramente può verificarsi dolore a causa della stimolazione di qualche piccolo nervo: questa eventualità è poco frequente e non prevedibile. Infezione, emorragia, puntura della pleura e passaggio di aria nel cavo pleurico sono evenienze veramente rare; si tratta comunque di lesioni ben curabili e non sono mai stati osservati danni permanenti.

 

 


PROBABILI DISTURBI CONSEGUENTI ALLA PROCEDURA

 
La posizione obbligata durante l'esame può causare un certo indolenzimento al collo ed alla spalla. Nei giorni successivi alla biopsia potrebbero esserci modesti fastidi nell'area in cui è stato eseguito prelievo; nella stessa sede naturalmente si formeranno chiazze di color bruno-giallastro causate dalla diffusione di un po' di sangue sotto la pelle. All'esame ecografico di controllo eseguito dopo una settimana potrà ancora essere apprezzabile una piccola raccolta di sangue nella sede del prelievo; essa si riassorbirà da sola nei giorni successivi. La Paziente è invitata comunque a riferire ogni eventuale disturbo.

 

 

Scarica e leggi il consenso informato alla biopsia mammaria con Mammotome

nella Sezione Moduli e Documenti nell'Area Pazienti

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